«Come le montagne non mutano per il variare di stagione, così gli alpini, nel mutar degli eventi, nella buona e nella cattiva sorte ritrovano sempre se stessi.» L’intramontabile epopea degli alpini nei suoi più profondi e insondabili riverberi (da quelli umani a quelli storici e militari) narrata nel memoriale del valoroso sottotenente Piero Robbiati curato con perizia da Luciano Viazzi, profondo conoscitore della Prima guerra mondiale e della sua dimensione alpina. La forza della testimonianza diretta conduce il lettore nelle tormentate e insieme appassionanti gesta dei militari italiani impegnati nelle battaglie montane (dal Rombon all’Ortigara e la conquista del Bainsizza). Senza mai prescindere dai concreti risvolti del quadro tattico-strategico e ricorrendo al mirabile utilizzo delle fonti (incluse quelle avversarie) per cui è valso il plauso degli appassionati di storiografia bellica, il diario getta luce su ogni singolo risvolto di quell’immane tragedia: dalla strenua lotta con la natura all’inutilità del sacrificio, dalla malinconia allo slancio eroico verso l’ebrezza della vittoria. Il risultato è un avvincente e umanissimo rapporto sulla guerra, sulla vita in montagna, sulla peculiare identità dell’alpino e sulla sua valorosa condotta. Piero Robbiati (1895-1949), sottotenente degli alpini, è stato anche giornalista presso diverse testate, in particolare per «L’Alpino» di cui fu assiduo collaboratore. Luciano Viazzi (1930-2019), ufficiale degli alpini, scalatore, fotografo e giornalista, ha scritto oltre trenta saggi sulla storia delle truppe alpine e della Grande Guerra. Con Mursia ha pubblicato tra gli altri: Le Aquile delle Tofane , Con gli alpini sulla Marmolada (insieme ad Arturo Andreoletti), Guerra sulle vette , I Diavoli dell’Adamello , La guerra alpina sul fronte Ortler-Cevedale , I Diavoli bianchi , e ha curato il libro di memorie di Paolo Monelli Ricordi di naja alpina .